Porta Tammaro offre un servizio di ristorazione e di pizzeria grazie a due sale di cui una interna e una esterna ampliabile per mezzo di gazebo, per un totale di circa 200 coperti.

Senza dubbio la vicina Altilia è una delle attrazioni turistiche molisane più belle ma poco conosciute:  la città dissepolta, una testimonianza incredibilmente ben conservata di una città della provincia romana.
Nelle rovine dell’area archeologica di Altilia Sepino, il visitatore potrà vivere un’esperienza suggestiva a contatto con la storia, in un luogo che conserva ancora oggi tutte le caratteristiche dell’antica struttura urbanistica.

 Saepinum sorge all’incrocio di due importanti strade: il tratturo Pescasseroli-Candela e la strada che collega il Matese alla costa. L’area occupa una superficie di circa 12 ettari a pianta quadrata, circondata da una cinta muraria reticolata. 
L’accesso è garantito attraverso le sue meravigliose portePorta Boiano, Porta Tammaro, Porta Benevento, Porta Terravecchia. Passeggiando attraverso il Decumano, è possibile osservare  botteghe artigiane, le fontane e i bagni termali, oppure vedere la straordinaria basilica, le cui colonne in stile ionico aprono sul foro.

Grazie ad una partnership con la guida turistica locale, Luciana Iamartino, è possibile prenotare una guida privata ad Altilia o nel borgo di Sepino.

Prenota la tua guida turistica

SEPINO, BORGO PIÙ BELLO D’ITALIA

Numerose sono però le attrattive di Sepino, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Non può infatti mancare una visita al centro storico del paese e alla Chiesa di Santa Cristina che contiene il “Tesoro” di Sepino: le reliquie di un braccio di Santa Cristina. 

TRA NATURA E STORIA 

L’itinerario è tanto archeologico quanto naturalistico perché in Altilia è possibile percorrere il tratturo di Pescasseroli-Candela, pista erbosa che dal tempo dei Sanniti ha consentito lo spostamento stagionale dei capi di bestiame. Con mezz’ora di cammino attraverso sentieri nella natura è possibile raggiungere “Terravecchia”, roccaforte sannita, circondata da 1.5km di cinta muraria con tre porte d’accesso. Per trascorrere del tempo rilassandosi, staccati dalla quotidianità e dai social, è consigliato Campitello di Sepino, luogo del cuore FAI, dove è possibile preparare un arrosto nei punti fuoco adibiti.

IL PAESE DELL’ACQUA 

I due insediamenti più antichi, quello sannita e quello romano, e il più tardivo del borgo medievale, sono stati possibili grazie alla presenza di molte sorgenti abilmente sfruttate negli anni 90′-00′ per la costruzione del complesso termale “Terme Tre Fontane”, ormai abbandonate. Ciò nonostante, è ugualmente possibile visitare diverse cascate, come ad esempio la “Cascata della Castagna”, raggiungibile con una camminata di 20′ dal centro del paese, o la cascata “Magnaluno”, altrimenti detta di “San Felice” nei pressi di San Pietro in Cantoni.